Storia - F.C.D. Serradifalco Calcio

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IL SERRADIFALCO E LA PRESIDENZA BURGIO: DALLA PRIMA CATEGORIA ALL’ECCELLENZA.

Nuova presidenza, nuovo Serradifalco: ed è subito Promozione.

Nell’estate del 2011 Leonardo Burgio, assieme a Massimo Monti, hanno deciso di rilevare il Serradifalco.

La società del presidente Salvatore Monreale era reduce da un buon campionato di Prima categoria che nella stagione 2010/2011, l’aveva visto conquistare la qualificazione ai play off dove era stata però eliminata al primo turno.

Leonardo Burgio, nel momento in cui ha rilevato la società dalla vecchia gestione targata Monreale, ha deciso di affidarsi all’esperienza e alla competenza di Diego Venti al quale ha affidato il compito di direttore sportivo, ma ha anche valorizzato elementi come Luigi Raimondi e Amedeo Raimondi, affidandogli compiti dirigenziali legati alla logistica e alla parte gestionale della società. Nello stesso tempo, ha puntato su un giovane tecnico palermitano come Angelo Bruno.

L’estate del 2011 è stata quella dei grandi arrivi in casa Serradifalco. Arrivi che hanno acceso i sogni di una tifoseria abituata da sempre a sentire parlare solo di colpi di mercato di altre realtà sportive siciliane. E invece, quell’estate sono arrivati a Serradifalco giocatori di categoria superiore, gente che mai e poi mai s’era vista sino a quel momento indossare la maglia bianco celeste. Bomber come Tummarello, Otuagomah e Parrinello, centrocampisti come Romancini e Forceri, difensori come Cangialosi e Mancino hanno illuminato la scena di un Serradifalco che, sotto la presidenza di Leonardo Burgio, è riuscito, alla sua prima stagione a vincere il campionato di Prima categoria a mani basse con quattro giornate di anticipo.

Una impresa indimenticabile, una cavalcata vincente nella quale il Serradifalco non ha praticamente conosciuto avversari. Il Sant’Angelo Licata come il Mussomeli, la Libertas e lo Sporting Racalmuto come l’Atletico Caltanissetta hanno dovuto inchinarsi ad una supremazia schiacciante che non ha lasciato loro scampo alcuno. Basti pensare che i falchetti nella stagione 2011- 2012 sono riusciti a totalizzare la bellezza di 62 punti (record di punti di tutti i gironi della Prima categoria per la stagione 2011/2012), frutto di 20 vittorie, 2 pareggi e appena 4 sconfitte. Impressionante anche il numero di gol segnati, 71 in 26 partite (media di 2,7 gol a partita), mentre i gol subiti sono stati appena 19.

Un ruolino di marcia fantastico, esaltato dai gol di Tummarello e Parrinello, dalle geometrie di Forceri, dalla grinta di Romancini e Maiorana, dal talento di Omar Satta, dalla solidità di elementi come Vecchio, Mancino, Restivo e Cangialosi. Il tutto senza dimenticare l’apporto di autentiche bandiere del Serradifalco Calcio come Territo e Geraci che hanno dato un contributo importante al raggiungimento dello storico traguardo legato al salto dei falchetti in Promozione. Con loro anche i portieri Buscemi e Anzalone, il difensore Ricotta e il bomber Rizzo, tutti serradifalchesi doc che hanno indossato i panni dei protagonisti nell’ambito dello storico approdo del Serradifalco nel campionato di Promozione.

Sua Eccellenza il Serradifalco, il trionfo.

Sull’onda della vittoria nel campionato di Prima categoria nella stagione precedente, il Serradifalco, dopo essere approdato alla Promozione, ha deciso di puntare dritto alla conquista dell’Eccellenza.

Un obbiettivo non facile, che tuttavia il presidente Leonardo Burgio e il presidente onorario Massimo hanno tuttavia mostrato di voler tenacemente perseguire sin dalla presentazione della squadra avvenuta nel luglio del 2012 nello storico palazzo Mifsud a Serradifalco. In quella occasione, la dirigenza dei falchetti fece chiaramente capire le sue intenzioni per la nuova stagione di Promozione con arrivi di tutto riguardo.

A cominciare da Unniemi, e proseguendo con Clemente, Calascibetta, Anselmo, Ceraolo, Di Paola. Una squadra subito forte, il cui organico è stato arricchito dalla dirigenza con altri arrivi come quelli di Lo Coco, Palma e lo stesso Cipolla. Un Serradifalco che ha puntato sui portieri Buscemi e Anzalone, sui difensori Ricotta, Cangialosi, Mancino, Restivo, sulla bandiera Geraci e sul bomber Tummarello.

Una squadra costruita per vincere. Ma nel calcio, si sa, vincere, non è facile per nessuno. Nemmeno per una società organizzata e fortemente motivata come il Serradifalco. In campionato i falchetti, a prestazioni esaltanti, in trasferta hanno fatto registrare qualche passaggio a vuoto. Ad approfittarne è stata l’altra corazzata del girone, la Pro Favara, che è riuscita a conquistare quel margine di vantaggio che gli ha permesso di gestire sino alla fine la stagione senza eccessivi patemi.

Il Serradifalco, che a stagione in corso ha ingaggiato un tecnico esperto come Massimo Tutrone al posto del dimissionario Angelo Bruno, pur riuscendo a conquistare 62 punti in campionato, è giunto solo secondo. Come sempre super l’attacco con 64 gol fatti, di cui 29 del super bomber Lo Coco, ma tanti anche i gol subiti, 29, in un campionato caratterizzato da qualche rimpianto, anche se il secondo posto gli ha dato il diritto a giocarsi le chance di promozione in Eccellenza nei play off promozione.

Tuttavia, i falchetti non hanno avuto alcun bisogno di passare attraverso simile lotteria. Si, perché il Serradifalco, parallelamente al campionato, ha portato avanti con successo la sua partecipazione alla Coppa Italia di Promozione, Memorial Siino. In questa competizione, forse anche grazie alla presenza di elementi di esperienza nelle sue fila e alla formula della gara secca o ad andata e ritorno, i falchetti hanno dato il meglio battendo squadre del calibro di San Sebastiano, San Pio X, Dattilo e, in finale, la Gymnica Scordia.

Una finale indimenticabile, quella di Bagheria, anche se lo storico accesso in Eccellenza è arrivato grazie alla vittoria ottenuta nel match di ritorno di Coppa Italia di Promozione contro il Dattilo a San Cataldo.

Il gol di Ceraolo è diventato l’icona di una altrettanto storica promozione in Eccellenza che ha esaltato i tifosi dei falchetti.

Conquistando la finale di Coppa, infatti, il Serradifalco ha anche ottenuto il diritto automatico alla promozione in Eccellenza avendo la Gymnica Scordia conquistato a sua volta la promozione grazie alla vittoria nel suo girone di campionato. Una vittoria, quella dei falchetti, che diventa una impresa autentica se si considera che è stata ottenuta giocando tutte le partite casalinghe della stagione 2012/2013 in campo neutro al “Valentino Mazzola” di San Cataldo stante la non agibilità del campo sportivo comunale di Serradifalco, il “Marco Tomaselli”.

Una mancata agibilità che innescato non poche polemiche ma che non ha impedito ai falchetti di conquistare l’ambita promozione in Eccellenza. Nella finalissima di Bagheria, poi, nonostante l’Eccellenza fosse ormai in cassaforte, i falchetti sono riusciti nell’impresa di piegare gli scordiensi e a conquistare un trofeo che definire storico è poco.

I gol del “Re di Coppe” Tummarello e di Marco Palma hanno regalato al Serradifalco del presidente Leonardo Burgio e del presidente onorario Massimo Monti un altro successo storico che ha permesso ai falchetti di iscrivere il proprio nome nell’albo d’oro della Coppa Italia di Promozione. Mai, prima di allora, il Serradifalco calcio era riuscito ad arrivare così in alto. <Sua Eccellenza il Serradifalco>, hanno titolato i giornali sportivi all’indomani della storica conquista dell’Eccellenza da parte del Serradifalco. Una conquista che ha rappresentato il culmine di un percorso lungo due anni nel quale la dirigenza Burgio è riuscita a tracciare una linea di successi che ha invertito il corso storico del Serradifalco Calcio.

La società, da piccola realtà del calcio nisseno, ne è oggi diventata la prima realtà calcistica in assoluto. Prima per organizzazione, organico, forza economica e tecnica. Un risultato eccezionale se si pensa che è stato raggiunto in appena due stagioni sportive e se si pensa che è stato conquistato giocando per una intera stagione in campo neutro. E la sfida continua. Non c’è due senza tre. Dai polverosi campi di Prima categoria alla Promozione e all’Eccellenza. E la serie D? Solo un sogno? La presidenza Burgio ha insegnato che anche i sogni più impossibili possono diventare realtà.

Ci vuole però tanto impegno economico, passione, lavoro, umiltà, spirito di sacrificio e carattere.

Tutte componenti che la dirigenza del Serradifalco possiede e che, certamente, continuerà a mettere a disposizione di un grande sogno: vedere un giorno i falchetti giocare nel campionato di Serie D.

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