Pareggio con tanti rimpianti e paura nel finale

Pubblicata il 09 March 2026

Pareggio con tanti rimpianti e paura nel finale
Che occasione sprecata all’Alaimo: solo 1-1 tra Serradifalco e Città di Canicattini
Finisce 1-1 la sfida dell’Antonio Alaimo tra Serradifalco e Città di Canicattini, ma il risultato sta stretto, strettissimo ai falchetti, autori di una gara dominata dal primo all’ultimo minuto. Gli ospiti, arrivati con l’idea chiarissima di spezzare il gioco e rallentare il ritmo, portano via un punto prezioso grazie a cinismo e gestione dei tempi, mentre noi paghiamo la poca concretezza sotto porta nonostante una lunga serie di occasioni nitide.

Primo tempo: dominio totale, ma la palla non entra
La partita comincia subito nel segno del Serradifalco: pressing alto, ritmo, giocate palla a terra e ospiti rintanati nella propria metà campo, più attenti a spezzettare il gioco che a proporlo. Il Città di Canicattini praticamente non supera mai la metà campo con azioni manovrate, e Governali resta di fatto spettatore non pagante.


Dopo pochi minuti Goti sfiora il vantaggio con un tiro di poco a lato, poi è una lunga serie di occasioni: tra le più clamorose, la traversa di Giuseppe D’Anca, con il portiere battuto. La fortuna non ci assiste, gli ospiti rallentano continuamente con perdite di tempo e “infortuni” sospetti, e la prima frazione si chiude incredibilmente sullo 0-0 nonostante ben otto palle gol costruite dai falchetti.


Secondo tempo: beffa, reazione e miracolo finale
La ripresa sembra la fotocopia del primo tempo, con il Serradifalco stabilmente nella metà campo avversaria. Ma al 71’ succede l’impensabile: sulla prima vera distrazione della nostra difesa, Sollano trova il gol dello 0-1 alla prima conclusione in porta del Canicattini. Lo stadio resta gelato, ma i ragazzi di Mister Di Matteo non mollano di un centimetro.


Nel frattempo, però, la gara diventa quasi ingiocabile: i giallorossi iniziano a cadere a terra a ogni contatto, il gioco viene continuamente interrotto e il cronometro scorre più del pallone. Nonostante tutto, al 80’ arriva il meritato pareggio: è Rafael Castrillo a riportarci sull’1-1, concretizzando la pressione biancoazzurra. Da lì in poi è un assalto alla porta ospite: mischie, tiri di poco fuori, batti e ribatti sulla linea, ma la palla non vuole saperne di entrare.


Oltre il 90’, come nelle migliori (o peggiori) beffe calcistiche, il Canicattini prova il colpo da tre punti in contropiede: attaccante a tu per tu con Governali, che però compie un vero miracolo di istinto e ci salva da una sconfitta che sarebbe stata insopportabile per come si è sviluppata la partita.


Non bello da vedere, ma la strada è quella giusta
È stata una gara che, dal punto di vista dello spettacolo, ha lasciato l’amaro in bocca: da una parte una squadra che ha provato a giocare e vincere, dall’altra una formazione che ha scelto di spezzare il ritmo e accontentarsi del punto. Ma il calcio è anche questo, e noi, come sempre, voltiamo pagina.


Il pareggio muove comunque la classifica e allunga la striscia positiva dopo il ko di Ragusa. Adesso ci aspetta una trasferta difficilissima a Noto, una delle squadre più in forma del momento, in piena corsa playoff e reduce da una serie di risultati positivi importanti. Come sempre ce la metteremo tutta per provare a portare a casa i tre punti e dare continuità al nostro percorso.